SW engineering process (SCRUM)

Il laboratorio PROTECO utilizza il metodo SCRUM,  una metodologia Agile per la pianificazione e la gestione dei progetti, che utilizza un approccio adattivo, in quanto cerca di enfatizzare la non linearità dei progetti e mira ad una gestione del cambio delle specifiche, durante l’intero processo di sviluppo del software.

Scrum pone l’attenzione sull’esecuzione incrementale delle attività, da realizzare in tempi brevi e caratterizzate da grande coesione fra tutti i partecipanti al progetto. Fondamentale, in questo tipo di metodologia, è quindi la comunicazione che è resa agile durante tutte le fasi del progetto.

Uno dei presupposti di Scrum è che, nel corso di un progetto il cliente, per motivi diversi, può cambiare idea su ciò che desidera. Inoltre, gli imprevisti non possono essere facilmente gestiti con i metodi tradizionali.

Scrum adotta un approccio empirico, riconoscendo che un problema non può essere pienamente compreso o definito, per cui è meglio concentrarsi sulla capacità del Team di consegnare rapidamente release funzionanti, anche se non sono complete e di rispondere rapidamente alle esigenze emergenti. Scrum utilizza un metodo iterativo che si basa su un approccio incrementale, al fine di ottimizzare la prevedibilità e il controllo sui rischi.

L’approccio empirico su cui si basa Scrum, si fonda su tre principali elementi:

  • Trasparenza, il cui fine è di garantire la visibilità dei risultati e la consapevolezza che lo sviluppo del progetto si evolve nella direzione auspicata.
  • Ispezione, il cui fine è di garantire una forma di controllo, da attuare con una frequenza in grado di far emergere ciò che è in contraddizione o fuori dai limiti accettabili.
  • Adattamento, il cui fine è di favorire l’introduzione di aggiustamenti o variazioni, che possono emergere durante le ispezioni o per adeguare lo sviluppo al sopraggiungere di nuove necessità.

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